domenica 20 luglio 2014

Memorie di una geisha

Memorie di una geisha è un romanzo famoso.
Non ha bisogno di grandi descrizioni, né di presentazioni.
Racconta vicende a noi sconosciute, ci fa conoscere un mondo da cui non siamo mai stati neppure sfiorati...
Gli ho dato 4/5 stelle anobiiane.
Per me non è un capolavoloro.
Nonostante la scorrevolezza di 563 pagine, a un certo punto si perde un po'.
Tutto sommato mi è piaciuto e lo consiglio.

R.I.P.

mercoledì 16 luglio 2014

Chronic City

Io e Jonathan Lethem ci siamo incontrati in occasione del Leggendo Metropolitano a Cagliari.
La foto è quello che è successo alla fine, al momento della firma.
L'ho adorato solo per quel momento!
Quando un autore è così disponibile, per me è un piacere leggere quello che scrive.
Come Stefano, anche io avrei voluto leggere "la fortezza della solitudine", il suo lavoro più famoso.
Mi sono accontentata di Chronic City e non me ne sono pentita.
È un romanzo che è un viaggio. Manhattan è il fulcro della storia.
E Chase, il protagonista, è colui attorno cui ruotano gli altri personaggi. Perkus, Oona, Richard e Georgina, e Janice.
A modo loro, cambiano la vita di Chase.
Non posso che trovarmi d'accordo con la sinossi, che vi propongo.

Chase Insteadman è l'ex bambino prodigio di un vecchio telefilm. Tira avanti sfruttando ciò che resta della fama passata e il rinato interesse dei media per la sua relazione con Janice Trumbull, un'astronauta bloccata nello spazio, dalla quale riceve e-mail d'amore. A Chase si affianca Perkus Tooth, un ex critico musicale disoccupato con la passione per i cheeseburger, le cospirazioni e l'arte. Perkus aiuterà l'amico durante un percorso di formazione che lo condurrà a rivedere la sua ingenua interpretazione della realtà, andando oltre l'apparenza. Lo scenario è l'autoreferenziale isola di Manhattan, lacerata fra la decadenza culturale odierna e un glorioso passato intellettuale, terrorizzata da una gigantesca tigre che semina distruzione per le strade abitate da gente ricca, ossessionata dalla fama e da lettori del New York Times che preferiscono leggere la rivista in una versione war-free scaricabile da internet, che non tiene conto dell'11 settembre. "Chronic City" è un vivido ritratto di Manhattan e delle sue paranoie, raccontate attraverso gli occhi di un outsider, con lo humor e la straordinaria immaginazione di Jonathan Lethem.

R.I.P.

domenica 13 luglio 2014

Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde

Non potrebbero essere più diversi il pacifico dottor Jekyll, stimato medico londinese, e il malvagio Mr. Hyde, creatura mossa dagli istinti.
Eppure sono la stessa persona: quando il dottore prova su se stesso una pozione di sua creazione, scatena la parte oscura che si cela nel suo animo. L’opera più celebre di Robert Louis Stevenson dopo L’isola del tesoro è un pilastro dell’iconografia popolare, uno dei capolavori della letteratura mondiale, un’esplicita metafora dell’eterna lotta tra il bene e il male. L’onesto Jekyll è fragile, incerto, drammaticamente lacerato tra impulsi contrastanti: istinti che solo il crudele e vizioso Hyde può soddisfare, senza freni o esitazioni.

È un romanzo che consiglio. Breve ma intenso e per nulla noioso!

R.I.P.

domenica 6 luglio 2014

Candido

La candida domanda «Perché esiste il male in questo mondo?» ha turbato i pensatori di tutti i tempi.
Se lo chiede anche Voltaire, in questo piccolo gioiello letterario e filosofico, senza trovare una risposta definitiva, anzi, lasciandoci con il sospetto che una risposta definitiva non esista affatto. Esempio unico di mirabile congiunzione tra ironia, inquietudine metafisica e perfezione stilistica, Candido racconta la storia di un ragazzo che vaga per nazioni e terre nuove e misteriose, affrontando le più diverse avventure. Conosce il dotto fanfarone Pangloss, con cui va incontro alla rovina; parla con religiosi, manichei, donne di facili costumi, scopre addirittura El Dorado. E nel corso del suo viaggio regala al lettore il piacere dell’arguzia unita alla forza dell’intelligenza.



Il libro è breve e scorrevole. Io personalmente mi sono annoiata.
Candido è insopportabile da quanto è stupido. E sicuramente era questo l'intento dell'autore.
3/5 stelle solo per la scrittura.