domenica 6 luglio 2014

Candido

La candida domanda «Perché esiste il male in questo mondo?» ha turbato i pensatori di tutti i tempi.
Se lo chiede anche Voltaire, in questo piccolo gioiello letterario e filosofico, senza trovare una risposta definitiva, anzi, lasciandoci con il sospetto che una risposta definitiva non esista affatto. Esempio unico di mirabile congiunzione tra ironia, inquietudine metafisica e perfezione stilistica, Candido racconta la storia di un ragazzo che vaga per nazioni e terre nuove e misteriose, affrontando le più diverse avventure. Conosce il dotto fanfarone Pangloss, con cui va incontro alla rovina; parla con religiosi, manichei, donne di facili costumi, scopre addirittura El Dorado. E nel corso del suo viaggio regala al lettore il piacere dell’arguzia unita alla forza dell’intelligenza.



Il libro è breve e scorrevole. Io personalmente mi sono annoiata.
Candido è insopportabile da quanto è stupido. E sicuramente era questo l'intento dell'autore.
3/5 stelle solo per la scrittura.

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