mercoledì 16 luglio 2014

Chronic City

Io e Jonathan Lethem ci siamo incontrati in occasione del Leggendo Metropolitano a Cagliari.
La foto è quello che è successo alla fine, al momento della firma.
L'ho adorato solo per quel momento!
Quando un autore è così disponibile, per me è un piacere leggere quello che scrive.
Come Stefano, anche io avrei voluto leggere "la fortezza della solitudine", il suo lavoro più famoso.
Mi sono accontentata di Chronic City e non me ne sono pentita.
È un romanzo che è un viaggio. Manhattan è il fulcro della storia.
E Chase, il protagonista, è colui attorno cui ruotano gli altri personaggi. Perkus, Oona, Richard e Georgina, e Janice.
A modo loro, cambiano la vita di Chase.
Non posso che trovarmi d'accordo con la sinossi, che vi propongo.

Chase Insteadman è l'ex bambino prodigio di un vecchio telefilm. Tira avanti sfruttando ciò che resta della fama passata e il rinato interesse dei media per la sua relazione con Janice Trumbull, un'astronauta bloccata nello spazio, dalla quale riceve e-mail d'amore. A Chase si affianca Perkus Tooth, un ex critico musicale disoccupato con la passione per i cheeseburger, le cospirazioni e l'arte. Perkus aiuterà l'amico durante un percorso di formazione che lo condurrà a rivedere la sua ingenua interpretazione della realtà, andando oltre l'apparenza. Lo scenario è l'autoreferenziale isola di Manhattan, lacerata fra la decadenza culturale odierna e un glorioso passato intellettuale, terrorizzata da una gigantesca tigre che semina distruzione per le strade abitate da gente ricca, ossessionata dalla fama e da lettori del New York Times che preferiscono leggere la rivista in una versione war-free scaricabile da internet, che non tiene conto dell'11 settembre. "Chronic City" è un vivido ritratto di Manhattan e delle sue paranoie, raccontate attraverso gli occhi di un outsider, con lo humor e la straordinaria immaginazione di Jonathan Lethem.

R.I.P.

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