martedì 17 febbraio 2015

Vianne torna a casa

Il giardino delle pesche e delle rose è il terzo romamzo con Vianne Rocher, protagonista di Chocolat e Le scarpe rosse.
Vianne torna a Lansquenet, stavolta per aiutare chi, più di tutti, l'aveva osteggiata, il curato Francis Reynaud.
Joanne Harris ha il pregio, almeno per me, di creare allucinazioni olfattive. Si, esatto. Con Chocolat e Le scarpe rosse io sentivo il profumo del cioccolato quando Vianne cucinava. In questo ho sentito aleggiare il profumo della marmellata di pesche.
Purtroppo, in questo terzo capitolo, la cucina di Vianne è in secondo piano. Il racconto è concentrato sulla storia, fatta di integrazione e razzismo. Argomento tosto, tostissimo, in una Francia che vuole essere multiculturale e accogliente.
Francis Reynaud mostra lati di lui che in Chocolat non avrei immaginato. Mi è piaciuto nel suo essere coerente alla sua fede e nella sua umanità.
Vianne si muove un po' sottotono rispetto ai capitoli precedenti. Un forse perché è comunque una donna ricca di sfaccettature, indipendente fino in fondo, nonostante Roux.
Tutti gli altri fanno da corollario alla storia, nel bene e nel male. Più colore che emozione.
Un grosso Perché??? alla Garzanti. Come si può tradurre un titolo Peaches for Monsieur le Curé con Il giardino delle rose e delle pesche?
Le pesche ci sono, ma le rose? Almeno chi ha deciso il titolo, l'ha letto?

Curiosità: un pomeriggio ero a fare la spesa al supermercato e il libro era dentro il cesto. Passavano due signore e, guardando dentro il mio cesto e vedendo il libro, una commentava così: "dev'essere un bel romanzo!". 

R.I.P.

Reading Book Challenge:
-Un libro di un autore che ami che non hai ancora letto

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