lunedì 2 marzo 2015

Cuori spezzati e distanze incolmabili

Era il 2 marzo 2009, alle ore 15:15.
Il mio cuore si spezzava per la prima volta.
Era il 2 marzo 2009, alle ore 15:15.
E vedevo morire te, il mio Angelo.
Mi hai visto crescere e diventare donna.
Mi hai dato affetto, sicurezze e certezze.
Mi hai dato sorrisi, abbracci e baci.
Mi hai dato tanto e mi porterò tutto dentro come un tesoro.
Non ricordo più la tua voce, la tua risata.
Il tuo volto scivola dai ricordi e io li tengo stretti con le foto di noi insieme.
Ti porto dentro di me. Ti porto nella mia pelle.
Spero che, ovunque tu sia, continui a essere fiero di me.


ph: Renato Troffa


Amarti è stato facile. Dimenticarti è impossibile.


R.I.P.


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