venerdì 4 dicembre 2015

THE HELP DI KATHRYN STOCKETT


Una premessa a questo commento è doverosa per me. Ho letto il romanzo perché faccio parte di un gruppo su facebook che, una volta al mese, cerca di riunirsi e parlare. Questo era uno dei consigli di novembre.

Mississippi. USA. Anni sessanta.
La divisione fra bianchi e neri è netta.
Martin Luther King parla di diritti civili.
Aibileen e Minny lavorano come "domestiche" per le benestanti famiglie bianche.
I neri portano malattie. I neri non possono sposare i bianchi. I neri non possono studiare. I neri non possono usare i cessi dei bianchi. I neri non possono sperare di essere alla pari dei bianchi!
Perché? Perché nella democraticissima America, che esporta fin dalla seconda guerra mondiale democrazia in giro per il mondo, così è.
A cent'anni dalla guerra di secessione, dalle idee, dalle lotte di Lincoln per vedere i neri liberi, gli stati sudisti li trattano ancora da schiavi. Ha più valore un cane di un nero.
Tristemente vero.
Purtroppo, non ostante altri 50 anni di democrazia, non mi pare le cose siano cambiate poi molto. Sostituite la parola "nero" con quella di un'etnia, un popolo, una vita diversa dalla nostra e otterrete la storia attuale.
Si parla tanto di uguaglianza.
A me pare solo che i ricchi siano quelli dalla parte della ragione, sempre, anche quando hanno palesemente torto.

Ecco, dopo un giudizio così infervorato, dico solo LEGGETELO. Se i libri aprono la mente, bé the help dà una chiara visione del mondo di allora e di ora. Promosso a pienissimi voti! 

R.I.P.

P.S.: presto parlerò anche del gruppo e della sua fondatrice. 


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