venerdì 4 marzo 2016

Al mio migliore amico

Sei il mio migliore amico. Lo dico da tanto tempo.
Se mi chiedono perché lo sei, io non so mai cosa rispondere. Perché i sentimenti non hanno giustificazioni e non vogliono averne. Ma alcuni amici devono trovare spiegazioni razionali per spiegarsi qualcosa che per loro non è razionale. Io e te. La nostra amicizia.
Negli anni ho dato tante di quelle spiegazioni, persino a me stessa, che se le raccogliessi tutte non basterebbe una vita.
La giustificazione che mi dò è che con te sto bene. Sul serio.
Ho sempre preferito la qualità alla quantità. E la qualità del poco tempo passato assieme è innegabile. Io sto bene. Mi rilasso. Mi godo quei pochi momenti. Smetto di pensare.
E diventi un toccasana talmente prezioso che non riesco a farne a meno.
Ci sono cose a cui non riesco a rassegnarmi, che fanno rabbia. Ma in fin dei conti, questa tua inaffidabilità, da difetto è diventato quasi un pregio. Perché se cambiassi non saresti più tu.

Ti voglio bene, Amico mio

R.I.P.




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