domenica 27 marzo 2016

Niente, più niente al mondo



Questa, per me, è una rilettura. fatta volentieri ma difficile allo stesso tempo. È un monologo, un lungo monologo di 60 pagine.
È una madre che parla. Che racconta il suo essere madre di una giovane ragazza, in una torino multietnica, in un momento di crisi economica, familiare e non. È una madre dai sogni spezzati, disillusa dalla vita e dalla famiglia. È un racconto doloroso che scava nell'animo di questa donna e alla fine ti lascia un retrogusto amaro.


R.I.P.

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