sabato 23 aprile 2016

Dieci piccoli indiani



È vero, è una rilettura. È vero che sapevo già come andasse a finire ed è vero che conoscevo già l'identità dell'assassino. Eppure mi sono goduta ogni singola pagina, ogni singola parola.
È semplicemente un romanzo GENIALE. 


R.I.P.

venerdì 22 aprile 2016

Telegram!!! Il mio canale!!!

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Vi aspetto!! :-)

R.I.P.

La fortezza della solitudine

Dylan è bianco, Mingus è mulatto di padre nero.
Entrambi vivono in un quartiere nero di Brooklyn.
Per Dylan la vita è difficile ma si adatta perché nulla può fare. È un ragazzo bianco. Una rarità. La scelta non è sua ma ci prova ad adattarsi e a farsi accettare. La famiglia è ancora più complicata. Il padre dipinge, la madre scappa di casa.
La vita per Mingus è più facile. Nonostante la madre bianca (che non c'è) è comunque un nero in mezzo ai neri.
La loro amicizia è particolare, fatta di fumetti, scritte sui muri e poche, pochissime parole.
Ma Dylan cresce e si lascia dietro Mingus e la sua vita in Dean Street.
La seconda parte troviamo Dylan adulto, una laurea a Berkeley in tasca, una vita in cerca del futuro. La musica continua a scandire la sua esistenza. I musicisti, sopratutto neri, le loro storie, le loro canzoni, diventano parte di lui in questa ricerca.
Lethem ci trascina in quegli anni, e scandisce lo scorrere del tempo con la musica. Sono gli anni settanta, sono gli anni ottanta, sono gli anni novanta. E siamo in un quartiere difficile e in un mondo difficile. Ma lo fa con dolcezza, senza forzare la mano. Ci guida con poesia e dolore allo stesso tempo.
Dopo aver letto Chronic City e averlo apprezzato (ha pure sbagliato il mio nome due volte, l'autore), la fortezza della solitudine è un "eccezionale" anobiiano. Per tutto: la scrittura, la storia, i sentimenti suscitati. 


venerdì 8 aprile 2016

New Look!!!



 Avevo bisogno di rifarmi il look e quindi ho cambiato colore ai capelli!! Adesso ho un bel castano mogano che adoro!!
Ho rifatto il look anche al blog e ne sono più che soddisfatta!! 

Che dire, ben vengano questi piccoli cambiamenti!! :D

R.I.P.

domenica 3 aprile 2016

Diario di bordo #8

Oggi mi sento così, in vena di cambiamenti...
Vorrei cambiare colore ai capelli, fare un altro tatuaggio, cambiare casa e paese, comprare delle scarpe nuove...
Invece eccomi qui, a cambiare semplicemente l'aspetto del mio blog.
Il conforto delle parole scritte che cambiano carattere e colore.
Non cambia l'essenza. 
Arrugginisco sempre a piccoli pezzi.



R.I.P.